Faccende di casa con i punti: come farlo in famiglia
Pubblicato il 27 settembre 2026
Dividere le faccende di casa è una delle discussioni più vecchie del mondo. Un sistema a punti non la elimina, ma la rende più leggera: le regole sono scritte, i progressi si vedono e nessuno deve ricordare a voce chi ha fatto che cosa.
Come impostarlo
Fare la lista delle faccende, con un nome chiaro: «svuotare la lavastoviglie», non «dare una mano in cucina».
Dare a ogni faccenda un valore in punti, più alto per quelle più lunghe o meno amate.
Decidere insieme i premi e quanto costano: un'ora in più di videogiochi, scegliere la cena del sabato, un oggetto desiderato.
Stabilire chi controlla che la faccenda sia fatta davvero, e quando.
Gli errori da evitare
Togliere punti come punizione: trasforma il gioco in un registro dei torti. Cambiare le regole a metà strada. E premiare solo la quantità: chi fa le cose con costanza, senza bisogno di promemoria, merita un riconoscimento anche se ne fa meno.
Funziona meglio quando le faccende si possono anche scegliere, e quando ogni tanto c'è un obiettivo comune, che si raggiunge solo se tutti fanno la loro parte.
Come si fa con Achivia
In Achivia si può aprire un'organizzazione personalizzata per la famiglia o per una casa condivisa. Le faccende diventano quest con una ricompensa in crediti, che arriva quando chi le ha assegnate conferma che sono fatte. Le medaglie le inventate voi, con i nomi che volete. E ci sono dei giochi da fare insieme, con la loro classifica.
Una cosa importante: per avere un account su Achivia servono almeno 14 anni. Il sistema è pensato per famiglie con figli adolescenti, per coppie e per coinquilini. Con i bambini più piccoli funziona benissimo un tabellone di carta attaccato al frigo, con le stesse regole.
Achivia è in beta aperta e gratuita, in Europa e negli Stati Uniti.